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martedì, marzo 06, 2007

Ricorso al sig. Giudice


Come ogni motociclista che si rispetti, anch'io ho già avuto una serie di incontri/scontri con le forze dell'ordine e i loro simpatici strumenti (autovelox) e con i conseguenti ricorsi al giudice di pace nella speranza di poter giustificare le mie folli velocità o i passaggi in zone vietate.
Certo l'esito è stato altalenante... a volte mi hanno dato ragione, altre invece mi stavo davvero arrampicando sugli specchi!!!
Ma l'altro giorno il mio collega Alessandro mi ha girato il testo di questo ricorso che merita la pena di essere letto e tenuto in considerazione.

Non è poi così assurdo! E poi provarci non costa nulla no?

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Egregio Signor giudice,

Ho visto perfettamente il segnale di limite di velocita: era bianco con
bordo rosso e portava all'interno ben visibile la cifra 50, senza alcuna
altra indicazione di unita di misura. Lei ben sa che il Regio decreto 23
agosto 1890, n. 7088 rende obbligatorio l'uso del Sistema Metrico
Decimale in Italia, e che la Direttiva del Consiglio CEE del 18 ottobre
1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), ratificata
successivamente dal governo italiano, prevede l'obbligatorietà di
applicazione di tale sistema SI.

Orbene, per tale sistema metrico, le unita di misura da considerarsi
sono: per la lunghezza il metro, per il tempo il secondo.

Di conseguenza, signor giudice, risulta evidente come l'unità di velocità
debba legalmente considerarsi il metro al secondo. Non oso neppure
immaginare che il Ministero preposto non applichi le leggi della
Repubblica.

Pertanto, per quanto sopra esposto, 50 metri al secondo corrispondono
esattamente a 180 Km/h.
La Polizia afferma che la velocità del mio motociclo, rilevata da
apparecchiatura elettronica omologata, era di 177 Km/h, e questo non lo
contesto. Semplicemente, faccio rilevare che viaggiavo 3 Km/h al di
sotto del limite autorizzato.

Per quanto sopra esposto, chiedo pertanto l'annullamento della
contravvenzione e la restituzione della patente.

Distinti saluti.

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Magari ti dice bene!